Alla scoperta delle Frazioni

Il territorio comunale di Santa Sofia è ricco di piccole frazioni, ognuna con un suo fascino particolare. Scoprire i dintorni del paese significa anche ammirare le chiese di Campagna

Collina di Pondo

Qui si trova il Santuario della Madonna degli occhi, con la vicina fonte ritenuta miracolosa. Il luogo è famoso anche per l'antico Castrum Pondi, di cui si hanno notizie fin dal 1200. Distrutto nel 1595, del castello restano oggi imponenti muri a secco.

Spinello

Oggi conosciuta per Sportilia, centro con strutture attrezzate per ogni tipo di sport, era un tempo sede di una rocca in cui visse, attorno al 1433, Baldaccio d'Anghiari. Nella frazione si può ammirare il “Giardino dei pensieri solidi”, con sculture disseminate lungo le vie.

Camposonaldo

Baciata dal sole, a pochi km da Santa Sofia, la piccola frazione ospita la chiesa dedicata a San Giovanni Battista, che conserva il fascino tardo settecentesco.

Biserno

L'etimologia del nome rimanda a “bis eremus”, ovvero due chiese: nella piccola piazza sorge la Chiesa di Sant'Andrea e sul crinale, poche centinaia di metri a monte, si erge La Castellina. Da qui, inoltre, partono alcuni sentieri escursionistici verso la Diga e il Parco.

Isola

Lungo la strada che collega Santa Sofia e Corniolo, una visita è d'obbligo alla bella chiesa di Santa Maria in Cosmedin: al suo interno, gli arredi testimoniano l'antica importanza di questa chiesa, sorta sui resti di un'abbazia benedettina dell'XI secolo.

Berleta

Nella piccola frazione sorge la chiesa di San Benedetto, con il campanile a vela in cui si trovano due antiche campane. All'interno, San Benedetto è ritratto in un grande olio su tela attribuito al pittore fiorentino Giovanni Martinelli (XVII sec) e proveniente dall'abbazia benedettina di S. Giacomo in Sasso.

Corniolo

Il piccolo abitato si snoda attorno all'antico borgo con le case in sasso ma il suo vero gioiello è la chiesa di S. Pietro (XII sec.), il cui aspetto attuale, in stile romanico, è dovuto alle ricostruzioni avvenute in seguito ai terremoti del 1918-19. All’interno si conservano prestigiose opere della scuola di Giovanni della Robbia e Giulio Ponteghini databili dal XVI al XIX secolo. Poco distante sorge l’Oratorio della Madonna delle Grazie, con interessanti affreschi del XV-XVI secolo e coloratissime decorazioni tardo barocche. A pochi km dal centro abitato si trovano, invece, i ruderi dell'antico castello di Corniolino.

Campigna

Quasi ai confini con la Toscana, una manciata di case, due alberghi, una chiesetta in sasso, il Museo Forestale. Campigna è l'ideale luogo di partenza per scoprire il territorio del Parco in ogni stagione, a piedi o con le ciaspole, a cavallo o in mountain bike.